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16/10/13

SPRITZ POESIA E LA METRICA | 1a puntata

Cosa fa il gruppo Spritz Letterario • POESIA?

La nostra Valeria, ci ha intrattenuti con un primo approccio alla metrica.
In effetti, da poetastri ribelli, di solito non ci badiamo molto, oppure ci viene spontaneamente una rima, qualche volta ci stiamo sopra, come si dice, cioè cerchiamo un ordine ma, credo che sia spesso un risultato inconscio, piuttosto che voluto.

Perciò è stato bello scoprire il VERSO SENARIO ovvero di 6 sillabe,
l'esempio è stato la poesia:

Sopra una conchiglia fossile - di G. Zanella scritta  nel marzo del 1864
"Sul chiuso quaderno    A
di vati famosi                 B
dal musco materno       A
lontana riposi,                B
riposi marmorea,           C
dell'ode già figlia,           D
ritorta conchiglia"           D

questa è la prima di 14 strofe, di 7 versi ciascuna, ciascuno di sei sillabe (sul-chiu-so-qua-der-no)
il verso parisillabo è più monotoso
il linguaggio è parnassiano (aulico)

la rima è: due rime alterne (ABAB) sono seguite da una sdrucciola (C) e da una rima baciata (DD)

Il compitino per chi volesse esercitarsi è:

--- scrivere una strofa, o un verso, o più versi  senari, con eventuali rime
oppure
--- trovare una poesia amata in versi senari

13/05/13

Emily Dickinson e il suo “teatro naturale”.

Da “Il giardino della mente” (contenuto nel saggio introduttivo di M. Bulgheroni in: Emily Dickinson, Tutte le poesie, Mondadori 1997).
Negli anni della sua grande produzione poetica (1860-1865), per E.D. , che vive rinchiusa tra le pareti domestiche, l’osservazione della natura dalla finestra della sua stanza diventa fondamentale. E, per “Natura”, si intende il giardino della casa paterna. Questo piccolo luogo si amplifica e diventa scenario simbolico, gli elementi naturali, piante, piccoli animali, i fiori, il cielo, i monti in lontananza divengono oggetto di una osservazione profonda e meticolosa e di una attenzione che dà origine a elaborazioni visionarie, oniriche. Ogni componente di questo “teatro naturale” viene definito minuziosamente e trasfigurato in spettacolo. Piccoli animali, insetti, topi, serpi, moscerini, divengono protagonisti di storie o attori di drammatizzazioni (605, ragno; 211, 213, 214, api). 
La poetessa riflette poi su aspetti imperscrutabili della natura (es. l’essenza del fiore, 1058). Il bestiario di E. D., oltre che di animali simbolici come appunto l’ape, simbolo di laboriosità, il ragno (l’artefice, la donna), il topo e la serpe (l’oscurità), si compone anche di creature fiabesche come elfi, folletti, sirene, angeli. Presenti anche molti esemplari di volatili dell’ornitologia americana, rintracciabili nell’opera del naturalista e pittore Audubon: la ghiandaia, il pettirosso, la civetta, il caprimulgo. Due liriche bellissime che includono questo tema sono la 182 (pettirossi) e la 128. Vedi anche la 161 (caprimulgo).

Carla Combatti